DALLE STELLE ALLE SPADE… UNA AVVENTUROSA SAMARA IN VIA DELL’INFERNO

Carteccio, blog di Rita Annechino

DALLE STELLE ALLE SPADE… UNA AVVENTUROSA SAMARA IN VIA DELL’INFERNO

C’era una volta, ottocento anni fa, un mistero irrisolto, fra famiglie rivali e amori impossibili. Non ci confondiamo però: non siamo a Verona, ma sempre nel cuore di Bologna eppure… tra Galluzzi e Carbonesi…Bisogna far luce sulla vicenda per riabilitare (forse) un nome infangato da secoli di storia tramandata. Indagare non sarà semplice ma noi sappiamo che c’è la persona giusta che non si farà scappare il caso. Lo nostra Stella più il caso è difficile, più splende!

Un po' di Bologna tra le pagine dei libri

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Un po' di Bologna tra le pagine dei libri

Nel mercato editoriale, oggi vastissimo, molti sono i libri ambientati nella città di Bologna. ‘L’ombra di Virginia. Un’indagine di Stella Spada’ è l’ultimo giallo della scrittrice bolognese Lorena Lusetti, che – pubblicato da Damster Editore – uscirà nelle librerie il prossimo 9 maggio. Si tratta di una nuova indagine dell’investigatrice privata bolognese Stella Spada a cui, questa volta, toccheranno ben due casi da seguire: uno nel presente, uno nel passato.

Ritorna Stella Spada con le sue investigazioni e i misteri di Bologna

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Ritorna Stella Spada con le sue investigazioni e i misteri di Bologna

Ritorna Stella Spada con le sue investigazioni e i misteri di Bologna. Una spada per Stella Spada, anzi, contro. Uno strumento di morte lungo, sottile, che miete giovani vite a Bologna, nel nono e ben accetto episodio delle indagini dell'investigatrice bolognese partorita dalla fertile immaginazione della scrittrice felsinea. Sempre stilisticamente educata e giallisticamente parlando più ispirata che mai, Lorena Lusetti regala l'ennesimo atteso caso investigativo, in un thriller intenso, degno del pantone di fondo delle copertine caratteristiche dei gialli Damster. È in linea anche con gli standard narrativi elevati della bella collana leader del marchio editoriale legato alle Edizioni del Loggione.

Intervista alla scrittrice bolognese Lorena Lusetti di Rita Annechino

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Intervista alla scrittrice bolognese Lorena Lusetti di Rita Annechino

. Per il nome Stella Spada invece mi sono ispirata alla Petra Delicado della Alicia Gimenez-Bartlett, mi piaceva che nel nome ci fosse già una indicazione del carattere del personaggio. Il nome Stella Spada mi sembrava adatto anche per rappresentare il duplice aspetto della mia protagonista: da una parte la madre premurosa e l’amica disposta ad aiutare e dall’altra la spietata vendicatrice che non si ferma davanti a niente per arrivare al risultato. Due caratteri portati all’estremo, ma in fondo tutti noi abbiamo comportamenti diversi a seconda delle circostanze, tutti abbiamo diverse personalità che tiriamo fuori all’occorrenza.

Siamo tutti Stella Spada.

La letteratura gialla vista dalla parte di chi indaga – La Detective Stella Spada (Lorena Lusetti)

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La letteratura gialla vista dalla parte di chi indaga – La Detective Stella Spada (Lorena Lusetti)

Dalla penna di Lorena Lusetti, direttamente ai nostri cuori, questo personaggio o si ama o si odia.

Lo dicono le sue generalità da ossimoro perenne: Stella Spada.
Lei si muove soprattutto nei sobborghi di Bologna, anche perché proprio viaggiare non è il suo forte ma… in realtà si è spostata anche più in là.
Diciamo inoltre che anche la sua vita amorosa è un disastro, senza voler per forza entrare in particolari che si possono ben scoprire!

Possiamo aggiungere che ha una sua morale, parecchio condivisibile tra l’altro: sono i metodi poco ortodossi che lasciano perplessi… diciamo al limite della legalità… diciamo anche oltre…

Un morto di troppo di Lorena Lusetti di Vincenzo Mazzaccaro

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Un morto di troppo di Lorena Lusetti di Vincenzo Mazzaccaro

A scriverlo così sembra tutto mortificante e noioso: la ricattabilità di Stella, serial killer che si divertono a uccidere giovani adolescenti, mogli che vogliono vedere il marito morto. Ma in realtà la scrittura di Lorena Lusetti è scintillante, ironica, viva, divertente anche in momenti che non lo sono affatto. In realtà la capacità di assorbire tutto che è un principio precipuo della letteratura di genere, a contatto con un’autrice divertita che legge di tutto, trasforma un giallo a tinte noir in qualcosa di grande appeal, che conforta e fa sorridere. Gli eventuali problemi morali che ci sono, vengono annacquati, sostanzialmente perché non è questo un libro adatto per approfondire questioni filosofiche.

Un morto di troppo di Lorena Lusetti di Rita Annechino

Carteccio, blog di Rita Annechino

Un morto di troppo di Lorena Lusetti di Rita Annechino

Stella fin dagli esordi si è sempre data al lettore, ma in questo romanzo credo che ci abbia donato delle confidenze in più. Probabilmente ha iniziato a fidarsi davvero di noi e allora ci parla di sé alla sua maniera.

La trama si dipana presto ed è sicuramente voluto dall’autrice, perché il vero fulcro della storia è Lei… Stella, con le sue fragilità, il suo vaso di Pandora, la sua bestia che scalpita dentro.

Negli altri libri cerca di raccontarci di sé lasciando parlare gli altri personaggi che la circondano.

Qui no: qui è lei stessa che parla a noi.

Lorena Lusetti. Un incontro da brivido con la creatrice di Stella Spada di Fabiola Cinque

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Lorena Lusetti. Un incontro da brivido con la creatrice di Stella Spada di Fabiola Cinque

Chi è Stella Spada?

Stella Spada è la protagonista dei miei otto romanzi ambientati a Bologna e pubblicati con Damster.

Perché sono tutti ambientati a Bologna?

In primis perché è la mia città, ci sono nata e ci vivo da sempre e la conosco in modo approfondito, anche se continuo a scoprire luoghi e misteri di volta in volta che la ripercorro.

Ma quindi Bologna è una città misteriosa?

Si assolutamente! Anzi esoterica… nasconde molte leggende e nel mio ultimo libro, quello che presento oggi, Nemmeno le ossa, coinvolgerò il lettore in una ricerca particolare affinché si trovi il cadavere misteriosamente scomparso… mi fermo, dovete leggerlo per scoprire il bandolo della matassa.

LORENA LUSETTI E LE INDAGINI DI STELLA SPADA. IL NUOVO GIALLO AL SALOTTO DI PATRIZIA FINUCCI GALLO

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LORENA LUSETTI E LE INDAGINI DI STELLA SPADA. IL NUOVO GIALLO AL SALOTTO DI PATRIZIA FINUCCI GALLO

Non è Nikita che mette fuori gioco cinque uomini in un colpo solo ma nemmeno Jessica Fletcher che ad ogni invito guarda caso ci scappa il morto. Stella Spada, l’investigatrice ideata dalla mente della giallista Lorena Lusetti, è una donna nella norma. Magari un po’ fuori dalla norma, tuttavia un personaggio nel quale possiamo pure riconoscerci. Separata, un rapporto complicato con il figlio, un mestiere che ama, un carattere poco incline ai contatti umani, qualche amore furtivo e un collaboratore, Giacomo, che assomiglia ad Archie Goodwin di Nero Wolfe. Perché in fondo i thriller di Lorena Lusetti ci riportano emotivamente nelle atmosfere lente e rarefatte dei gialli in bianco e nero, dei passi lenti sul selciato, dei fiumi che scorrono, dei bar all’aperto.

Lusetti: «Indago i misteri sotto le Torri» di Amalia Apicella

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Lusetti: «Indago i misteri sotto le Torri» di Amalia Apicella

Indaga tutti i luoghi nascosti e più misteriosi di Bologna, Stella Spada, l’investigatrice nata nel 2013 dalla penna di Lorena Lusetti e protagonista dei romanzi dai toni gialli e noir, pubblicati da Damster. “Nemmeno le ossa” è il titolo dell’ultimo, presentato nel salotto della scrittrice e blogger Patrizia Finucci Gallo all’hotel Guercino. Una serata conviviale, su invito, che ricorda la lunga tradizione di salonnières. E, per rimanere in tema, una light dinner con menu dedicato ai gialli della scrittrice bolognese: mousse di mortadella, penne all'arrabbiata e gelato con lamponi freschi. 

Nemmeno le ossa. La nuova indagine di Stella Spada - a cura di Dario Brunetti

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Nemmeno le ossa. La nuova indagine di Stella Spada - a cura di Dario Brunetti

Quel che accade in questo romanzo si rivela una sorpresa, una vera e propria novità, inoltre l’autrice bolognese è riuscita in maniera ineccepibile ad amalgamare al meglio la trama che gode di un buon intreccio narrativo regalando nel finale anche una buona dose di suspense.

La vita per Stella Spada non è stata rose e fiori, forse per colpa sua o forse no, ma comunque si è ritagliata un po’ di sana credibilità nella sua attività lavorativa, fondamentale nella ricerca della verità e della giustizia, che può servire a cancellare un po’ di ombre nel suo passato. Forse, se si riesce a intravedere anche una luce fioca che si chiama speranza, allora si inizia finalmente un po’ a sorridere e la protagonista, in fin dei conti, la meriterebbe. Ma, lasciamolo decidere all’ottima Lusetti che gestisce e deve tenere ben salde le redini del suo sfuggente personaggio!

Di una cosa sono più che certo, un sorriso al lettore Stella Spada lo strappa eccome, e ne siamo più che contenti!

Alla prossima avventura nel segno di una buona Stella!

Stella Spada, la detective al ragù. Di Fabio Massimo

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Stella Spada, la detective al ragù. Di Fabio Massimo

La detective al ragù

Ritorna in copertina la giallista bolognese Lorena Lusetti e con lei si affaccia nelle librerie reali e virtuali la detective al ragù Stella Spada. L’ottavo titolo della serie ambientata sotto le Due Torri, “Nemmeno le ossa. La nuova indagine di Stella Spada”, è apparso nei Gialli Damster a marzo 2021 (245 pagine, 15 euro).

Diamo spazio all’ottava indagine dell’investigatrice Stella Spada, in tandem con l’attivo e non stipendiato stagista Giacomo Puccini, nell’agenzia nel centro di Bologna, via dell’Inferno, nel Ghetto ebraico.

Recensione

Al momento, la nostra è disagiata da una doppia frattura a una gamba e dalla relativa ingessatura dall’inguine alle dita del piede. Una dannata caduta in bicicletta, accidenti a quel catorcio!

Questo genera dinamiche nuove nel racconto, perché la Spada lamenta enormi difficoltà negli spostamenti, in aggiunta al senso di frustrazione e all’impegno di portare comunque avanti l’Agenzia. Si pensi solo alla barriera delle scale per raggiungere lo studio. Nessuno nota i gradini se non quando non riesce più a scavalcarli.

Per fortuna, c’è Giacomo. Bello, simpatico, sempre positivo, il Puccini ha ventinove anni. Di sera lavora in una radio locale, di giorno è una grande risorsa per l’Agenzia, senza retribuzione e prospettiva di assunzione a fine stage da una Spada in bolletta. Ma questo lo ignora e tanto più in costanza di “gesso” è una colonna per Stella, invalida e furiosa.

Scorrono insieme la corrispondenza, ordinata in sequenza dal ragazzo secondo i parametri fissati da lei: vicinanza alla sede, semplicità, parcella facile. La colpisce la seconda mail. Mittente un cinquantanovenne di Zola Predosa: la moglie è sparita da dieci anni, lasciando la bambina di otto col padre. Il numero di cellulare era risultato subito inesistente. Non si è saputo più niente di lei.

Altro che facile: impossibile! La donna potrebbe essere dovunque e da nessuna parte. No, facile proprio perché impossibile, ribatte Giacomo. Il ragazzo spiega perchè: si tratta solo di fingere di investigare, di produrre foto, relazioni, allegare scontrini e intascare la parcella senza fatica, da un committente che sembra benestante.

Stella è indignata dal cinismo dello stagista. Ha creato un mostro, pensa, ma non potrà mai essere peggio di lei. Chiede a Giacomo di fissare un appuntamento con l’uomo.

Il giovane si riscatta sottoponendole un terzo caso senza una vera prospettiva di compenso, pura cavalleria medievale in soccorso di una pulzella. Una liceale promette tutti i suoi risparmi e regali di compleanno in cambio dell’aiuto per fermare l’ex fidanzato e non far sapere niente ai genitori. Il bullo ha messo in rete alcune foto che stanno facendo del male alla ragazza. Minaccia di buttarsi a basso, se non la spalleggiano.

È chiaro che il caso principale è quello della mamma-moglie sparita. Già ci attizza e appassionerà anche i lettori. Anni prima, ha creato scalpore, scatenato colpevolisti e innocentisti. Il marito di Barbara, condannato in primo grado, è stato poi assolto. Ora vuole sapere, andare a fondo, a costo di riaprire vecchie ferite e risollevare clamori.

Tra le altre indagini c’è la ricerca di un oggetto misterioso, sollecitata dall’anziana Lelia. Un caso in cui protagonista è anche la magnifica Bologna, con la sua storia millenaria. Come sempre, nei gialli di Lorena Lusetti. Consigliato per la straordinaria leggibilità.

Fabio Massimo

Nemmeno le ossa, di Lorena Lusetti (Damster) di Raffaella Tamba

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Nemmeno le ossa, di Lorena Lusetti (Damster) di Raffaella Tamba

All’ottavo romanzo, l’irresistibile investigatrice Stella Spada sembra proprio essere sulla buona strada per riuscire a raggiungere quel suo intimo e sofferto obiettivo che l’accompagna ormai da diversi anni. E le circostanze sembrano aiutarla. Bloccata da un’ingessatura dal piede all’inguine per una caduta accidentale in bici, la nostra protagonista è costretta a tornare in famiglia. 

Possiamo proprio evitare di aspettarci casi ‘normali’ per Stella. Prima ancora di quello di Artoni, è quello proposto da Lelia Crispi, una signora evanscente nel corpo, nella voce, nello sguardo, in tutto l’aspetto secco del suo corpo, che ha per loro una richiesta davvero sconcertante, quella di ritrovare un oggetto forse smarrito o forse no, che non ricorda dove ha messo. Ricorda bene come fosse fatto perché è ritratto in un quadro di famiglia. Non dice cosa contiene se non che è per lei prezioso e lo deve ritrovare ad ogni costo. Quella figura resterà ammantata di mistero e irrealtà per tutto il romanzo, anche perché la sua casa, dove Stella e Giacomo si recano più volte per fare le ricerche, è una dimora antica di Casalecchio, realmente esistente, chiusa da una cancellata in ferro, mal tenuta, fatiscente, ombrosa e scura, quasi sempre fatalmente rivestita di nubi minacciose, come se il sole si guardasse bene dallo sfiorarla. 

Come nei polizieschi classici, Stella risolve il caso. Tanto più che sono gialli umoristici. E quindi c’è in qualche modo un lieto fine. Ma non si deve dimenticare che il lieto fine va conquistato e a volte deve essere accettato come tale anche un compromesso, una soluzione positiva solo in parte.

NEMMENO LE OSSA di Lorena Lusetti

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NEMMENO LE OSSA di Lorena Lusetti

Damster, 2022 - Torna Stella Spada, l’investigatrice con un passato da dimenticare, cinica e spesso dura, che parla con i fantasmi. Ora è alle prese con tre casi da risolvere. La forzata immobilità dovuta alla rottura di una gamba le permetterà di concludere i suoi casi? A che prezzo?

Lorena Lusetti torna in libreria con la sua investigatrice di carta, Stella Spada, in una nuova mirabolante avventura, intitolata Nemmeno le ossa, e edita da Damster edizioni (2022).

Stella è titolare di una agenzia investigativa, aiutata da un giovane e aitante ragazzo, Giacomo Puccini.

“Sotto lo sua scorza dura si intravede un animo sensibile e un fascino speciale, che solo gli uomini più arguti possono cogliere.”

Stella è immobilizzata da una rottura alla gamba con conseguente gesso che le impedisce molti movimenti e la rende ancora più cinica. L’investigatrice ha di fronte tre casi molto promettenti:

“Una donna, tale signora Crispi, che chiede di trovare un oggetto molto prezioso che ha perso. E un uomo […] cui dieci anni fa la moglie è sparita, o meglio, lo ha lasciato con tanto di lettera di addio. […] Come se fosse svanita nel nulla. Ed infine una ragazza. Si tratta di bullismo.”

Indagare nelle sue condizioni non sarà facile. Ci riuscirà?
Un giallo classico con una protagonista invincibile, una donna con un passato da dimenticare, e i fantasmi con cui colloquiare. È soprattutto lei, Stella Spada, ad affascinare il lettore, con i suoi modi bruschi e duri, con il suo passato ingombrante e un presente tutto da decifrare.

Una bella trama, solida e pregnante; i personaggi e ambientazioni finemente descritti al punto da vivere con loro le avventure narrate. Il lettore incuriosito e appassionato viene travolto in una narrazione di genere che conquista e intriga. Nemmeno le ossa è una lettura per amanti del genere. Ma non solo: per tutti coloro che amano storie differenti, che trascinano ed emozionano tramite una prosa precisa, ferma, priva di inutili fronzoli e orpelli fastidiosi. Buona Lettura!

Ornella Donna Pubblicato il 06-05-2022


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